COMICS IN PILLS. Puntata#4:X-MEN:MAGNETO-TESTAMENTO (una recensione di Stefano Di Giuseppe)

X-MEN:MAGNETO-TESTAMENTO
Molto spesso quando ascoltiamo la musica o guadiamo un film ci capita di sentire o vedere cose riguardanti temi per così dire “universali”, questi possono essere di vario genere dalle droghe all ’ omofobia ,dal femminicidio al terrorismo. Tuttavia non tutte le ciambelle escono con il buco e così ,accanto ad opere che sviscerano questi “temi universali”, troviamo film e canzoni che usano questi argomenti solo per richiamare ed ottenere visibilità . Il mondo del fumetto, purtroppo , non fa eccezione , e se si parla di temi universali è impossibile non citare gli X-men che hanno fatto dei problemi universali il loro cavallo di battaglia nel bene e nel male. E così insieme a cicli di storie intramontabili che hanno segnato nel profondo l’universo Marvel per la forte carica di denuncia contro la società, troviamo altre storie che sfruttano argomenti molto dibattuti per accattivarsi il grande pubblico. A pochi giorni della giornata della memoria ho scelto di recensire per voi X-MEN: MAGNETO-TESTAMENTO scritto da Greg Pak , disegnato da Carmine Di Giandomenico, edito da Marvel e distribuito in Italia dalla Panini Comics.

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Trama: Chi era Magneto prima di diventare l’antagonista più importante degli X-men ? Che faceva prima di indossare quella tutina aderente e piegare ogni oggetto di metallo a portata della sua mente? Prima di diventare l’uomo che è oggi Erik Lehnsherr era un bambino tedesco che viveva la sua routine nel primo dopoguerra. Suo padre era un ex veterano della prima guerra mondiale e faceva il dipendente pubblico ,mentre sua madre si occupava di lui e delle sue sorelle. Erik vive tranquillo e spensierato fino al 15 settembre 1935 ,giorno in cui ,dopo aver vinto una competizione sportiva a scuola, si trova in una pizza e assiste alla proclamazione delle Leggi di Norimberga, emanate nel corso del congresso del Partito Nazionalsocialista tedesco. Suo zio è al centro della pizza ,è stato picchiato da alcuni soldati e ha un cartello che gli pende dal collo con su scritto “ich habe deutsche mädchen geschändet” (Ho disonorato una donna tedesca). La vita di Erik non sarà mai più la stessa…

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Cosa ci piace: Testamento è un fumetto che possiede due grandi punti di forza ,nonostante si trovi ad affrontare temi tutt ’altro che semplici. Il primo è l’impatto grafico ,che è incredibile ed esprime tutta la profondità della storia, Carmine Di Giandomenico riesce a far uscire dalle tavole tutto il dramma vissuto dal protagonista in modo magistrale. Il secondo grande punto di forza invece è la storia che non è solo originale ma sembra essere il racconto vero di un sopravvissuto all’ olocausto ,non ci sono uomini in costumi aderenti che risolvono la situazione all’ ultimo momento. Tutto il dolore ,l’angoscia ,la rabbia e la paura fluiscono dalla storia al lettore con un ‘incredibile immediatezza.

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Cosa non ci piace: Nonostante l’opera sia molto valida risente il fatto di essere una produzione Marvel. I nazisti per esempio risultano un po’ troppo anonimi e legati al fatto di essere dei mostri senz’anima negando un minimo di introspezione psicologica che forse non avrebbe fatto male. Tuttavia questo uso dei mostri nazisti viene ben utilizzati perché si evita di identificarli con tutti i tedeschi come molto spesso è stato fatto nei fumetti e in altri media. Testamento però non è la storia di un gruppo di supereroi in calzamaglia che risolvono la questione all’ ultimo con un standing ovation generale, ma è la storia di un giovane ragazzo ebreo che si trova a vivere l’olocausto in prima persona. Una storia che molto probabilmente però deve la visibilità che ha ancora oggi più al logo Marvel che alla storia in se a causa di altri fumetti che hanno fatto scuola su questi temi. Basta citare Maus ,per esempio, che uscito tra la metta degli anni”80 e l’inizio dei “90 ebbe talmente tanto successo da avere ancora oggi un premio del fumetto che porta il suo stesso nome.

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Valutazione: Testamento è un fumetto che non vuol far dimenticare e ci riesce , se pensate di non essere in grado di guardarvi Schindler’s List , la Vita è bella, il Pianista o di leggere il Diario di Anna Frank, Se questo è un uomo , La banalità del male e molte altre opere che trattano il tema dei campi di sterminio e della Shoah allora questo fumetto potrebbe essere preso come un ‘alternativa più leggera. Il voto è di 8 su 10 considerando anche il fatto che nella versione italiana potrete leggere in un unico albo tutti e 5 capitoli di Testamento più una storia inedita al prezzo di 5,50 €,entrando così a pieno titolo nella categoria Passangers.

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Considerazioni personali: SPOILERALLERT!!! Attenzione le considerazioni personali posso contenere commenti e pensieri riguardanti il fumetto trattato che potrebbero rovinare la vostra lettura ,siete stati avvisati. Gli X-men sono una di quelle testate fumettistiche in grado di farti sognare ma allo stesso tempo di farti vomitare . A volte la Marvel sceglie di far affrontare determinati argomenti a questo gruppo sfruttandone solo la risonanza mediatica per aumentare le vendite tanto che ti verrebbe voglia di disintegrare tutti i loro fumetti. Poi proprio quando se con l’accendino in mano pronto per improvvisare un funerale vichingo escono queste perle che ti fanno rivalutare tutta la serie. Carmine Di Giandomenico è un mostro ai disegni ed è forse il secondo disegnatore abruzzese dietro a Tonino Liberatore. La storia invece ,anche se non è una vera storia degli X-men e forse proprio per questo è bella , riesce a trasmettere delle emozioni incredibili oltre a ridare una profondità psicologica ad un personaggio come Magneto che troppo spesso viene fatto vedere come un cattivone qualunque. Semplicemente bellissimo.

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