Due parole su “976: Evil” – (a cura di Alessandro Di Giuseppe)

Anno: 1988 – Genere: Horror – Di: Robert Englund.

Cast: Stephen Goeffreys, Pat O’Brian, Sandy Dennis.

Enrico Ghezzi, durante un incontro/dibattito tra gli “autori” di Blob e gli studenti del Centro Sperimentale (trovate il suo intervento completo su youtube), disse che “ci sono persone che ricordano perfettamente dei film che non hanno mai visto”. Il motivo? Beh, credo che ce ne siano molti: inconscio collettivo, passaggi televisivi, articoli e libri scritti a riguardo e parodie. Freddy Kruger, uno dei villain più famosi di sempre, il cattivo di quel geniale slasher che è“Nightmare on Helm Street”, il mostro che ti tormenta e ti uccide nei sogni, è uno di quelli . Ok, chi sia Freddy lo sappiamo tutti (piccola nota: mi sto riferendo al capolavoro del 1984 di Wes Craven, e non al brutto remake uscito nel 2010). In molti sanno che dietro la maschera, dietro al serial killer dei sogni, c’è un attorone di nome Robert Englund. E di quei molti, alcuni sanno che Robert Englund è anche un regista ed ha girato dei film (l’ultimo è del 2010. E qui sorge una domanda da fan nerd: ma se il remake di “Nightmare” l’avessero affidato a lui? Troppo difficile?). Quando ho scoperto questa cosa, da buon cultore dell’horror (e, per quei due farabutti di Luigia e Nicola: i film horror devono fare paura!!), sono andato a cercare qualche suo film. Ho trovato 976, l’ho guardato, me ne sono innamorato, l’ho girato a tutti i miei amici nerdettoni e adesso ve ne parlo.

976_Chiamata_Per_Il_Diavolo

Il film rientra nella macrocategoria dei film d’exploitation, quei film fatti in serie, tutti più o meno con la stessa trama, che per anni hanno fatto, e continuano ancora a fare (vedi la Asylum), la fortuna delle piccole e piccolssime case di produzione. La storia potrebbe essere riassunta in dieci righe al massimo: Hoax è il tipico bravo ragazzo della provincia americana che non beve, non fuma, non dice parolacce e va a messa tutte le domeniche. Vive insieme a sua madre Lucy, la classica madre cattolica, single e un po’ invasata. Il suo idolo è il cugino Spike: spaccone che fa sega a scuola, beve birra e fa sesso con le ragazze. Hoax è segretamente innamorato di Suzie, una delle “groupies” della gang in cui bazzica il cugino. Hoax, casualmente, trova un bigliettino con un numero di telefono. Sembrerebbe il numero di un supporto telefonico in stile “A Snake Of June” ma è tutto così semplice? Hoax è al sicuro? E se i nostri desideri, le nostre bramosie, si trasformassero in ossessioni e le ossessioni ci rendessero dei mostri?

Un piccolo grande gioiello per gli amanti (i veri amanti, non quelli che guardano un film di Tarantino e decidono che quello è un exploitation movie a basso costo e Lucio Fulci è il loro idolo) dei film horror fatti con due lire. Effetti speciali funzionali al film. Attenzione, ho detto funzionali al film: non siamo di fronte a Star Wars o Shining. Per tutti quelli che, leggendo la trama, avranno pensato “Banale! Scontato!”, riflettete un attimo: di cosa parla “Cristine” di Carpenter? E “Carrie” di De Palma? Piccolo film di genere che apre grandi questioni: l’amore, la gelosia, l’omologazione e la dipendenza da telefoni, da voci registrate. Se pensate che questa pellicola sia buttata li, non abbia spunti di riflessione e sia una cagata hipster da studente di cinema, rispondete a questa domanda: quanto tempo passate sul vostro smartphone a fare niente, ogni giorno? Quanto ne siete dipendenti? Quante foto postate su Instagram al mese? E quanto ve ne importa dei mi piace? Un buon film: tiene il bene il ritmo fino al climax e, a suo modo, sa essere inquietante. Consigliatissimo agli amanti di genere e non. Se non guardate questo film perché è del 1988, non meritate di respirare.

VOTO: 7

Trailer Youtube: 

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