Pornopolis #15 L’ESTETICA È MORALE (un articolo di Stefano Di Giuseppe)

Quante volte avete acceso il vostro pc ,smart phone o qualsiasi altro mezzo elettronico per “comunicare” con il mondo avrete notato che tutto ciò che riguarda la società ,dai rapporti interpersonali alle pubbliche relazioni, fa veramente schifo e forse l’unico motivo per cui non lanciate il vostro strumento con il quale vi tenete aggiornati sui fatti del mondo è perché ,nonostante le cose che vengano fatte e dette provochino conati di vomito, lo mettono in modo esteticamente accattivante. Non sono qui oggi per parlarvi di quello che succede veramente tanto meno  di quanto non ci troviamo nel migliore dei mondi possibili ,perché oggi sono qui per parlarvi di una cosa molto bella : la morale moderna.

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Parliamoci chiaro nella nostra (non)meravigliosa società delle immagini e della (non)condivisione possiamo fare tutto ,o meglio quasi tutto. Ci sono delle piccole regole che ognuno di noi deve (ma anche no) rispettare e queste regole riguardano una e una cosa sola : l’estetica. Voi potete fare tutto: compiere una strage ,privare di diritti intere popolazioni, distruggere l’ecosistema, bestemmiare in asilo e perché no usare fondi pubblici per investire sulla ricerca tenendo i contribuenti all’ oscuro.

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Ecco adesso vi vedo già a vagare con la mente pensando alla politica, teorie del complotto e altre cose del genere, seduti davanti al vostro PC o con il vostro smartphone mentre dovreste fare qualcos’altro. Ma non è di questo di cui vi voglio parlare oggi. Non starò qui a raccontarvi di assurde teorie del complotto riguardanti massoneria ,illuminati e sette sataniche tanto meno sono qui a denunciare gli scandali della nostra classe politica (non sono ancora arrivato così in basso).

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Oggi vorrei soltanto farvi osservare un (piccola) cosa , avete presente il mondo reale? Sì quella cosa che ci circonda in questo momento ma che state ignorando per leggere questo “articolo”. Nel mondo reale ci sono le persone (sì quelle entità che tutti odiano sui social) e le persone fanno e dicono cose in base a quanto queste cose siano convenienti o belle , in un’espressione :in base a quanto siano esteticamente accettabili. Non importa più cosa dite e cosa fate ma il come, o meglio tutte quelle cose in più quali battute, sorrisi, pubblicità gadget e chi più ne ha più ne metta che riuscite ad inserire in quella cosa che state facendo.

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Bene ,per capire come siamo arrivati a questo punto basta guardarsi un po’ in dietro e trovare il punto esatto in cui siamo diventati una colonia economica americana accettando tutto passivamente per interessi di terzi, ogni riferimento al piano Marshall è puramente casuale. Questo modo di fare infatti ,una volta , era tipicamente americano, si sta parlando di pubblicità,di marketing trucco e parrucco ben curati e tutte queste cose qui di cui oggi siamo bombardati perché sono riusciti ad esportare in tutto il globo i loro canoni. Allora oggi è tutto più semplice, non serve propaganda per indottrinarci o squadroni della morte pronti a farti fuori se non ti allinei, perché oggi per comandare il pensiero della gente basta armarsi di belle parole e belle immagini messe davanti  in modo accattivante, il contenuto conta poco. E per quelli che non si allineano? Non ci sono problemi ,quelli che non si allineano resteranno soli perché i loro amici , i loro famigliari , i loro affetti e le persone che hanno introno invece lo sono.

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Forse è questo che frena anche le persone che non si allineano , perché vuoi o non vuoi anche tu che pensi di essere al di sopra di questo schema in realtà ne fai parte ,perché alla fine non sottostare alle “consuetudini estetiche” che ci impone la società ci costa l’isolamento e la solitudine oltre a fare una cosa che molti hanno scordato : confrontarci con noi stessi. Questo non è un discorso nuovo , lo hanno fatto altri prima di me e non sarò certo l’ultimo a farlo , ma ogni tanto fa comodo ribadirlo anche solo per alzare un attimo gli occhi e dire “Hey forse oggi potrei fare qualcosa di diverso ,invece di pensare e comportarmi come faccio di solito”.

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