Pornopolis #19 TOP 3 COSE CHE LEI FA MA NON TI DIRÀ MAI IL PERCHÉ (un articolo di Stefano Di Giuseppe)

TOP 3 COSE CHE LEI FA MA NON TI DIRÀ MAI IL PERCHÉ

Vi è mai capitato di notare dei comportamenti molto particolari nelle vostre amiche\ragazze o qualsiasi essere a voi noto del gentil sesso? Beh oggi qui su Pornopolis parleremo di tre cose e comportamenti che le donne fanno con un preciso scopo, ma voi uomini, voi esseri inferiori non avete ancora capito il perché.

PRIMA DI CONTINUARE CON L’ARTICOLO SAPPIATE CHE TUTTO QUELLO CHE AVETE APPENA LETTO E LEGGERETE NON VUOLE ESSERE PRESO SUL SERIO, NON VUOLE FARE DISCRIMINAZIONI DI ALCUN TIPO E VUOLE FAR RIDERE OLTRE CHE UN PO’ RIFLETTERE SE CI RIUSCIAMO.

Nota della Redazione : Nei prossimi giorni verrà postata l’e-mail dell’autore a cui potrete inviare tutti i messaggi minatori che vorrete, grazie per l’attenzione e buona lettura.

Sapete nella mia “lunga” esistenza mi è capitato più volte di imbattermi in esseri dotati della coppia di cromosomi XX, e non poche volte mi è capitato di riscontrare dei comportamenti “tipici” che mi hanno sempre molto affascinato (per ovvie ragione cari utenti).  Comunque oggi sono qui per parlarvi dei 3 comportamenti che alcune donne usano per un secondo fine, tra i vari comportamenti ho selezionato questi tre perché sono i miei preferiti, ma questo ve lo spiegherò alla fine dell’articolo.

1 “Hei” “Ciao come stai?” “Questo mi fa pensare proprio a te guarda questo link”: tutti voi uomini, esseri inferiori ricordatevelo, avete avuto a che fare almeno una volta con una tipa che non vi cerca, non vi cercava o se vi è andata bene non vi ha cercato mai se non in particolari momenti. Di solito aspetta l’allineamento dei pianeti per farsi viva, ma in ognuna di queste occasione c’è sempre un motivo per cui vi cerca, 18 volte su 20 è perché ha bisogno di un favore, le restati 2 si annoia.

2 Insultare: avete mai vinto una discussione con una donna? No? Beh mi sembra normale soprattutto quando c’è quel magico momento di transizione in cui vi scappano un paio di brutte parole sulla tipa con cui state dialogando animatamente. Di solito il discorso trasla da voi che siete incazzati perché lei ha appena buttato nel cesso le ceneri di vostra nonna( questo è un esempio dimostrativo) a voi che siete dei brutti stronzi. Vi siete mai chiesti perché? Beh..tutto questo avviene in dei fantastici momenti che a me piace definire MOMENTO MAGICO. Ma cos’è un MOMENTO MAGICO? In realtà non è niente di speciale, però dovete sapere che quando una donna ha torto (sì delle volte succede ma non sempre) lei , capendo di avere torto, cerca di spostare il discorso su altro, e quale modo migliore c’è di spostare  il discorso se non con gli insulti? Gli scenari sono due in questi casi: la donna violenta vi insulterà apertamente nel tentativo di farvi perdere il controllo, la donna “infame” cercherà di traviare il senso delle vostre parole per renderle un insulto alla sua persona (LUI:Amore gira a destra adesso. LEI: E con questo vorresti dire che sono una puttana?). Come se ne viene fuori? Fate i martiri, prendetevi gli insulti gli sputi e tutte quelle robe li ma non cedete alla provocazione, prima o poi capitoleranno.

3 “No ma era un ragazzo possessivo”: scrivendo questo punto non voglio negare l’esistenza di veri e propri animali che infestano questo mondo la cui punizione dovrebbe essere la castrazione medievale, tuttavia dato che viviamo in un mondo bellissimo e fantastico questi animali trovano spesso soggetti incapaci di reagire ai loro modi di fare  e vivono la bella vita, spesso accanto a una gran figona. Comunque non parliamo di questi soggetti ma delle ragazze che dicono di aver avuto un “ragazzo possessivo”e senza nulla togliere alla loro esperienza e blablablablabla ma non è quasi mai così. 3 volte su 4 se una ragazza definisce così il suo ex è perché si era stufata del tipo e 9 volte su 10 la ragazza è un gran troione. Troppe volte mi sono ritrovato a sentire amiche o conoscenti dirmi “No ma lui è un ragazzo possessivo, ma lui mi limitava, con lui non stavo bene, mi sentivo oppressa” e subito dopo, se sono oneste, mi raccontano del ragazzo conosciuto nei cessi della discoteca a due sputi di distanza dal posto in cui hanno lavorato la scorsa estate. Se sono in cerca di attenzioni invece si fermeranno alla storia del “ragazzo possessivo”. Sui primi due punti si può essere sempre un po’ in dubbio ma ormai lo sappiamo tutti quanti come funziona quando ti lasci con un “ragazzo possessivo”: bicchierino di acido in faccia (quando va bene).

Che cosa volevo dire con quest’articolo, potrei nascondermi dietro il mantello molto largo della satira più becera nel quale rientrerei tranquillamente, però non è quello il mio scopo. Ho scritto quest’articolo dopo aver parlato con una mia amica delle differenze tra uomo e donna e, dopo aver vinto la discussione perché io sono un vero womo, con la W maiuscola, ho pensato che in fin dei conti non siamo mica tanto diversi, sembriamo quasi fatti per stare insieme sotto sotto. Bah… chi può dirlo io sono d’accordo con quello che disse una volta un tipo che abbracciò un cavallo a Torino:

“Le medesime passioni hanno nell’uomo e nella donna un ritmo diverso: perciò uomo e donna continuano a fraintendersi” – Friedrich Wilhelm Nietzsche

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