Traguardi nella vita. (di Nicola Iannibelli)

“Sbrigati o faremo tardi!” disse il signor Pasa mentre si sistemava la cravatta controllandone la simmetria nello specchio dell’ armadio.
La voce della moglie partì dal bagno in fondo al corridoio percorrendolo e sovrapponendosi al disco di Marc Moulin: “Ci sono, devo solo finire di truccarmi!”.
La signora Pasa indossava un sobrio abito da sera blu nuovo di zecca, e stava effettivamente ultimando un lavoro certosino durato quasi mezz’ora, intervallato dal dilemma sulla scelta degli orecchini.
10 minuti dopo l’ auto viene messa in moto e i due sono pronti a partire.
Per gran parte del viaggio ci fu una silenziosa euforia, accompagnata dalla musica dell’ autoradio. Arrivati ormai ai parcheggi gremiti dell’ Accademia, il signor Pasa sorridendo chiese alla moglie:
“Sei emozionata?”
“Ooh, ancora non riesco a crederci! Il nostro bambino, ce l’ ha fatta!”
“Il primo della classe e il più giovane a riuscirci negli ultimi 150 anni!”
“Sarà una celebrazione grandiosa, riesco appena a trattenere le lacrime adesso!” disse lei con un sorriso e con gli occhi lucidi, proprio mentre il motore si spegneva. Usciti dalla vettura vennero accolti da sconosciuti, poi dai parenti che erano già lì e infine da loro figlio, il festeggiato: “Mamma! Papà!”
“Marco!” Esplose la mamma, abbracciandolo con energia e tempestandolo subito di domande:
“Come ti senti? Hai mangiato qualcosa? Hai dormito? Com’è andata la preparazione del discorso?”
Mentre Marco provava a rispondere, la madre gli sistemava i capelli e le pieghe della camicia, con non poco imbarazzo da parte del figlio.
Dopo un po’ dall’ Aula Magna arrivò la voce di servizio che invitava tutti a entrare e prendere posto: la celebrazione stava per iniziare.
Il rettore dell’ Accademia aprì la serata con un breve discorso:
“Eccoci qui stasera, a festeggiare un traguardo importante nella vita di questo ragazzo, Marco Pasa, che ricordiamo, a soli 22 anni è riuscito a effettuare il suo Primo Salto Quantico! Ed è per questo che l’ Accademia gli assegna l’ encomio speciale e il titolo di “Eternauta”!”
Partirono un forte applauso da parte di tutti e lacrime di gioia dagli occhi della signora Pasa.
“Ma ora lascio la parola al diretto interessato, che ci racconterà la sua prima esperienza con la quinta dimensione!”
Altri applausi.
Marco prese il foglietto con il discorso che aveva accuratamente preparato a casa, un discorso pieno di paroloni e frasi fatte che sapeva dall’ inizio avrebbe annoiato gran parte del pubblico. Infatti lasciò perdere e cominciò a improvvisare, raccontando la sua esperienza con tutti i dettagli che riusciva a ricordare. Parlò del tempo liquido, del suono etereo che giungeva da tutte le parti, delle sfere di energia colorate che giocavano tra loro creando degli effetti di luce incantevoli.
I docenti annuivano riscontrando nella descrizione molte coincidenze con i loro primi Salti Quantici.
Marco continuò raccontando le sensazioni che aveva provato nell’ intravedere le strade del Multiverso e nel toccare gli schemi della realtà olografica e tridimensionale. Concluse il discorso esortando tutti i suoi compagni di corso a trovare l’ energia per riuscire a vivere ciò che aveva vissuto lui.
A cerimonia conclusa, dopo i saluti, alcuni docenti si avvicinarono a Marco e ai suoi genitori per congratularsi e avanzando consigli per il futuro:
il dr. Moebius consigliò vivamente di esplorare in lungo e in largo le possibilità del sogno lucido e del piano astrale;
il professor Cavelli invece insisteva sui possibili sviluppi della ricerca sui campi energetici extradimensionali e sul movimento di energia in generale.
Il signor Pasa, elettrizzato da tante alternative allettanti per suo figlio, chiese: “Allora Marco hai già un’ idea? Vuoi pensarci su?”
“Papà, per ora vorrei fare un Erasmus su Terra 3/delta, lì ci sono degli ottimi corsi sui rapporti dimensionali tra Universi Paralleli. Nel frattempo seguirò anche un corso di Onironautica come consiglia il dr. Moebius in modo da avere più tempo per dedicarmi sia allo studio che al divertimento.”

Ad oggi Marco ha compiuto circa 36 Salti Quantici ed è stato il primo essere umano a visitare la Zona Negativa in proiezione astrale, trovando importanti spunti per eleborare nuove teorie sugli Universi Paralleli. Diventato docente presso L’ Università della Coscienza Olografica, nel tempo libero colleziona conchiglie e passa le serate al pub con gli amici di infanzia.
Nel nostro Universo Parallelo è morto di overdose di eroina a 22 anni. Lo ha scoperto dopo un po’ di tempo tramite un Eternauta Osservatore di secondo livello che analizzava la Terra di questo Universo da ormai 2 miliardi di anni.
La notizia non lo colpì per niente, sapeva già che era possibilissimo in uno degli Universi Paralleli più arretrati, in cui la sua curiosità e la sua costante ricerca dell’ intangibile, non compensata da adeguate strutture mentali e sociali, sarebbe sfociata nel pericoloso utilizzo di sostanze evasive.

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