I sei programmi di La7d che tutti, almeno una volta, abbiamo guardato (di Alessandro Di Giuseppe)

Il 4 di Luglio del 2012 il mondo della televisione italiana è cambiato radicalmente. Perché? Perché, anche in Italia (nel paese che ha fatto uscire “Porco Rosso”  di Miyazaki soltanto diciotto anni dopo la sua uscita), è arrivato il Digitale Terrestre.
Ve lo ricordate il casino che scoppiò? C’erano quelli che non lo volevano, quelli che dicevano che era una porcata, quelli che non volevano dare i soldi a Berlusconi e quelli che hanno giurato che, per colpa di questa cosa, non avrebbero mai più guardato la tv (strano che le stesse persone non abbiano detto nulla quando, su RAI 3, hanno spostato “Blob” a tarda notte, vicino a “Fuori Orario”. Molto, moooolto strano). E poi, alla fine, come sempre succede in Italia, tutti si sono comprati il decoder, hanno fatto la sintonizzazione e si sono messi a guardare la tv. Perché, ammettiamolo: il Digitale Terrestre ha creato o portato in Italia, un mucchio di nuovi canali, nuovi programmi e nuovi format. Uno dei “nuovi canali”-sarebbe più appropriato chiamarlo “un’estensione digitalmente naturale”- nato con il Digitale Terrestre è stato La7d.
La7d- branca digitale divisa in tre versione: La7d1, 2 e 3, del canale La7- il canale che ha comprato le frequenze ed ha sostituito “TeleMontecarlo” (per alcuni di noi, “TeleMontecarlo” significa le prime seghe e le prime donne nude che abbiamo mai visto prima dell’avvento delle piattaforme di video sharing porno gratuite)-, è diventato, presto, un canale contenitori di programmi che tutti, almeno una volta, abbiamo guardato. No? Beh, adesso ve ne dico sei e capirete che li avete visti anche voi

NUMERO 1: LE INVASIONI BARBARICHE

Le invasioni barbariche

Se alla RAI c’è Fabio Fazio, su La7 c’è Daria Bignardi. “Le Invasioni Barbariche”, programma a marchio Endemol creato nel 2005, è un talk show classico: una presentatrice, un pubblico in studio, degli ospiti che devono essere intervistati. Niente di più semplice. Eppure funziona, eccome se funziona. Lo dico perché, nonostante l’antipatia istantanea che ho nei confronti di Daria Bignardi, le sue interviste sanno essere spesso acute, praticamente sempre sul pezzo e spesso molto divertenti. Tra gli altri ospiti che hanno “subito” le sue interviste, la coppia Luca e Paolo, Checco Zalone, Geppi Cucciari, Carlo Verdone e Fabio Volo, una specie di amicone e di presenza fissa. La trasmissione andava in onda su La7 ma è stata spostata su La7d per dare spazio e tempo a “Crozza nel paese delle meraviglie”. Nonostante abbia trovato la scelta di spostare il programma- non sono un grande amante di Crozza-discutibile, “Le invasioni barbariche” rimane un ottimo programma di intrattenimento. Consigliato il film da cui questo programma ha preso il nome

NUMERO 2: “SOS TATA”

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Format americano comprato dagli italiani (l’originale si chiamava “Nanny 911”) è un programma andato in onda per la prima volta nel 2005, su Fox Channel. L’idea di base del programma, che, ricordiamo, è educativo ma anche di intrattenimento, è quella di aiutare le famiglie con figli irrequieti a ritrovare la pace famigliare e ad instaurare delle regole. Tutti quelli che l’hanno visto, non possono che ricordarsi della mitica Tata Lucia e delle strigliate educative che faceva. Ottimo programma per capire come si lavora all’interno di una famiglia e quali siano gli equilibri e i rischi dell’educazione. Ottimo programma anche per fare una riflessione su di noi (sia genitori che figli) e cosa possiamo dare e ricevere dalle nostre controparti

 

NUMERO 3: “THE DR. OZ SHOW”

Dr.Oz Show

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo è uno dei programmi tipicamente americani, spesso presi di mira dagli stand up comedian statunitensi, che parlano di salute e di buona alimentazione. Il programma, andato in onda in america per la prima volta nel 2009, è arrivato in Italia nel 2010, naturalmente doppiato. La cosa interessante è vedere la strada fatta nel palinsesto: all’inizio relegato a programma della notte, con il tempo, è arrivato a programma pomeridiano. Certo, il target di riferimento non è quello giovanile, ma riesce ad intrattenere ed interessare. Il programma, prendendo spunto dai problemi reali del pubblico, cerca di creare le basi per uno stile di vita ed uno stile alimentare più sano.Tutto può sembrare stupido, ma se pensiamo che in America l’obesità è un problema serio, tutto torna. E poi, spesso,  ci sono dei consigli utili

 

NUMERO 4: CAMBIO MOGLIE

Cambio Moglie

Versione italiana del reality “Wife Snap”, “Cambio Moglie” arriva in Italia nel 2005. Idea di base del programma è quella di fare uno switch, di far scambiare di moglie a due famiglie che non si conosco e che, nella maggior parte dei casi, abitano in città ed hanno condizioni di vita diverse. Interessante il fatto che, praticamente per tutte le prime stagioni, si è cercato di mostrare le differenze e le affinità tra il profondo sud e il profondo nord dell’Italia. Tra sceneggiate napoletane, crisi di malinconia, qualche scappatella, pulizie di casa e figli da crescere, il programma  ha mutato forma nel tempo: le famiglie vivono in due città diverse d’Europa o del mondo. Programma ottimo per capire quanto siamo diversi e quanto siamo egoisti e intransigenti

 

NUMERO 5: CUOCHI E FIAMME

Cuochi e fiamme

Nel boom dei programmi televisivi che parlano di cucina, La7d non poteva non creare dei prodotti del genere… e l’ha fatto. Questi ultimi due programmi sono due degli esempi. Il primo è questo: “Cuochi e fiamme”. Programma andato in onda, per la prima volta nel 2010, sbarcato su La7d nel 2012, con la conduzione di Simone Rugati (lo chef più bello d’Italia, secondo alcuni), ha una struttura semplice e lineare: una sfida tra due cuochi non professionisti. Le prove sono diverse ( presentazione, creatività etc etc.) e vengono giudicate da due esperti di cucina e da un comico/attore. Il tutto è condito (e, parlando di un programma di cucina, mi sembra la parola più adatta) da ricette veloci, consigli di cucina e battute mirate. Tra l’altro, uno dei pochi programmi italiani che hanno sdoganato ( o ne hanno capito il vero valore) delle food blogger

 

NUMERO 6: CHEF PER UN GIORNO

Chef Per un giorno

L’ultimo programma di cui parliamo, oltre che essere incentrato sulla cucina, è un po’ un mio guilty pleasure. “Chef per un giorno”, uscito da casa Magnolia ed andato in onda dal 2006 al 2010 (sì, su La7d guardiamo le repliche), è bellissimo. Di cosa parla? Semplicissimo: un ristorante in cui, per un giorno, una cena, si avvale di un personaggio famoso per costruire il menù. E deve essere un menù completo di antipasti, primi, secondi, contorni e dessert. In sala, durante la serata, a giudicare i piatti, tre critici importanti ed il pubblico. Ospiti e Chef per un giorno del programma, tra gli altri Carlo Lucarelli, Enrico Silvestrin e Morgan. Anche questo ottimo programma per capire cosa cucinare e per vedere i vip, gli scrittori, i comici, gli attori, in un’altra veste, quella degli chef.

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